RASSEGNA STAMPA 20/10/2008
Il Sole 24 Ore
Ias 39, la deroga stringe sul Fisco (P. Ceppellini e R. Lugano, pag. 7)
Le modifiche decise a livello europeo per il principio contabile Ias 39
potranno trovare in Italia un ricaduta particolare, anche in considerazione
di quanto previsto dalla Finanziaria 2008: è, infatti, in preparazione il
provvedimento che dovrà riallineare Ias e Ires, avvicinando il risultato
civilistico, determinato sulla base dei principi contabili, al risultato
fiscale.
Il leasing batte l'acquisto con i conteggi del 2009 (L. Gaiani, pag. 2 -
Norme e Tributi)
La Finanziaria 2008 ha modificato le norme sulla deduzione di ammortamenti
e canoni di leasing, rendendo meno rapido il recupero fiscale. La
Finanziaria ha, infatti, disposto l'abrogazione del comma 3 dell'articolo
102 del Tuir che consentiva lo stanziamento di ammortamenti anticipati e
accelerati.
Auto aziendali, l'opzione resta extratributaria (L. Gaiani, pag. 2 - Norme
e Tributi)
Il periodo minimo di due terzi dell'ammortamento non vale per il leasing di
mezzi di trasporto (articolo 164, lettera b, del Tuir), per i quali la
Finanziaria 2008 ha mantenuto la durata di 48 mesi che è stata introdotta
dalla manovra Visco del 2006.
Le di fine anno (L. Gaiani, pag. 2 - Norme e Tributi)
L'acquisto diretto "può ancora ritenersi più conveniente" rispetto al
leasing relativamente agli investimenti effettuati entro la fine dell'anno
in corso. Infatti, la possibilità, per i beni nuovi acquistati
nell'esercizio 2008, di dedurre l'ammortamento ad aliquota piena, unita al
ragguaglio temporale dei canoni, consente di ottenere deduzioni più elevate
con l'acquisto.
Dividendi, Fisco più pesante (M. Bono e M. Piazza, pag. 3 - Norme e
Tributi)
Per gli utili e le plusvalenze relative a partecipazioni "qualificate" è in
corso la fase di transizione della percentuale di imponibilità del 40% a
quella del 49,72%. La nuova percentuale di imponibilità è stata stabilita
con il Dm 2 aprile 2008 come conseguenza dell'abbassamento dell'Ires.
Ma il calendario può favorire il contribuente (M. Bono e M. Piazza, pag. 3
- Norme e Tributi)
Il Dm 2 aprile 2008 introduce una presunzione secondo cui, a partire dalle
distribuzioni successive a quelle aventi ad oggetto l'utile dell'esercizio
in corso al 31 dicembre 2007, i dividendi distribuiti si considerano
prioritariamente formati con utili prodotti, fino a tale esercizio, dalla
società o ente partecipato. L'autore prosegue individuando casi dubbi.
In eredità le vecchie riserve (M. Bono e M. Piazza, pag. 3 - Norme e
Tributi)
Per la ricostituzione delle riserve di capitale e di utili, a seguito di
operazioni di fusione e scissione, il decreto 2 aprile 2008 precisa che per
le plusvalenze e minusvalenze relative ad atti di realizzo posti in essere
anteriormente al 1° gennaio 2009, ma i cui corrispettivi siano in tutto o
in parte percepiti a decorrere dalla stessa data, resta ferma la misura del
40%.
Priorità ai valori prodotti prima del 2008 (P. Meneghetti, pag. 3 - Norme e
Tributi)
In aggiunta alla presunzione per la distribuzione dei dividendi prevista
dall’articolo 47 del Tuir, quest’anno ne è prevista una nuova introdotta
dall’articolo 1, comma 2, del Dm 2 aprile 2008. La nuova presunzione
stabilisce che le società che vorranno distribuire dividendi dovranno
considerare che in via prioritaria andranno erogate ai soci riserve di
utili prodotti prima di quest’anno, vale a dire quei dividendi che in capo
ai soci qualificati generano un imponibile che concorre per il 40% a
formare il reddito complessivo.
Perdite incongruenti con il ristorante-bis (M. G. Strazzulla, pag. 4 -
Norme e Tributi)
Il Fisco può ricorrere all'accertamento induttivo quando ravvisa gravi
incongruenze fra i valori dichiarati e quelli ragionevolmente attesi in
base agli studi di settore. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con
sentenza n. 24436 del 2 ottobre 2008.
Sui costi black list una sanatoria a metà (A. Sacrestano, pag. 4 - Norme e
Tributi)
La mancata indicazione separata in Unico dei costi per operazioni
intrattenute con imprese residenti in territori a fiscalità privilegiata,
prima del 2007, comporta il disconoscimento dei costi stessi. Lo ha
stabilito la Ctr Piemonte con sentenza n. 15/14/08.
L'autofattura integra il versamento dell'Iva (S, Armella, pag. 4 - Norme e
Tributi)
Anche se la merce estera non è stata materialmente introdotta nel deposito
Iva, l'emissione di autofattura e la sua annotazione nel registro delle
vendite integrano l'obbligo di pagamento dell'Iva. Lo ha affermato la Ctr
di Torino con sentenza n. 74 del 2004.
Ricorsi Ici a carte scoperte (E. Sollini, pag. 4 - Norme e Tributi)
I documenti nella disponibilità della parte non prodotti nel giudizio
presso la Ctp non possono essere presi in esame se prodotti nel successivo
giudizio di appello. Così ha stabilito la Ctr della Toscana con sentenza n.
51 del 2008.
Fatture false, la prova al Fisco (R. Bresciani, pag. 4 - Norme e Tributi)
Spetta al Fisco dimostrare la falsità delle fatture quali documenti
contabili attestanti l'effettuazione dell'operazione commerciale tra
soggetti corrispondenti a quelli indicati nella fatture stesse, allegando
elementi significativi e indizi idonei a confutarne la veridicità oggettiva
e soggettiva. Lo ha stabilito la Cassazione con sentenza n. 24201 del 26
settembre 2008.
La norma incerta fa cadere le sanzioni (R. Bresciani, pag. 4 - Norme e
Tributi)
Il potere delle Commissioni tributarie di dichiarare l'inapplicabilità
delle sanzioni in caso di obiettive condizioni di incertezza sulla portata
delle norme violate, sussiste quando la disciplina normativa si articoli in
una pluralità di prestazioni, il cui coordinamento appare difficoltoso per
l'equivocità del loro contenuto. Lo ha affermato la Cassazione con sentenza
n. 23633 del 15 settembre 2008.
Italia Oggi
Imposta di registro con modello F23 (L De Angelis, pag. 5)
La registrazione dell’atto all’agenzia delle Entrate andrà effettuato
allegando un esemplare in formato cartaceo del documento telematico al
supporto di memorizzazione dell’atto firmato digitalmente dai contraenti.
Uno degli esemplari autenticati dell’atto dovrà essere restituito al
contribuente mentre rimarranno all’ufficio l’altro esemplare e il supporto
di memorizzazione contenente il documento informatico. Dovrà essere
utilizzato unicamente per il pagamento dell’imposta di registro il modello
F23, imposta fissa pari a € 168,00 e codice tributo 109 T.
I bilanci accusano i primi colpi (M. Bonazzi, pag. 7)
Il carico degli interessi finanziari “inciderà pesantemente sui bilanci
delle società” che si troveranno con un carico fiscale di maggiore entità a
causa dei limiti alla deducibilità degli interessi passivi e degli oneri ad
essi assimilati. Dal 2008 la nuova aliquota Ires scende dal 33 a 27,5% ma
sono divenute operative anche le modifiche apportate dalla legge n.
244/2007 all'art. 96 del Tuir che, di fatto, sterilizzano la misura della
deducibilità dal reddito d'impresa degli interessi passivi (al netto degli
interessi attivi) nel limite massimo del 30% del risultato operativo lordo.
Controlli formali e avvisi, in 6 rate (S. Mazzei, pag. 11)
La definizione volontaria, anche in tranche, delle somme dovute a seguito
dei controlli di cui agli artt. 36 bis e 36 ter del Dpr 600/73 non è legata
a particolari concessioni. I debiti compresi tra i 2 mila e i 5 mila euro
possono essere regolati in massimo 18 mesi, ossia avvalendosi di sei rate
trimestrali. Gli importi fino ai 50 mila euro possono addirittura essere
suddivisi in 20 rate, una ogni tre mesi.
Pvc, definizioni a maglie strette (C. Carpentieri, pag. 12)
E’ ammessa solo con riferimento ai rilievi che possono condurre ad un
successivo accertamento parziale la definizione dei processi verbali di
constatazione. Il nuovo istituto, infatti, consente al contribuente di
aderire ai Pvc emessi dalla GdF e dagli uffici delle Entrate, ma soltanto
se hanno gli estremi per consentire l’emanazione di atti di accertamento
parziali ai fini delle imposte sui redditi e di Iva.
Fuori le verifiche a mezzo di studi di settore (C. Carpentieri, pag. 12)
La possibilità di definire il processo verbale di constatazione, con la
facoltà di ridurre le sanzioni a 1/8 è esclusa per gli accertamenti a mezzo
studi di settore e parametri e per gli stessi accertamenti parziali, se
effettuati attraverso incroci di dati emergenti dall'anagrafe tributaria.
L'Irap dice addio al modello Unico (N. Villa, pag. 23)
La Finanziaria 2008 ha introdotto una nuova modalità di dichiarazione
dell’imposta con un modello autonomo rispetto ad Unico da inviare alle
Regioni. Ha ridisegnato la base imponibile sia per i soggetti Ires che
Irpef. Dal 2009 le Regioni potranno intervenire anche sulle regole di
determinazione dell’imposta. La presentazione telematica della
dichiarazione Irap seppur scollegata da Unico potrà continuare ad essere
effettuata con le abituali modalità.
Cartelle, fisco sotto pressione (M. Tasini, pag. 31)
È nulla la cartella esattoriale che non riporta il nome del responsabile
del procedimento. Lo ha stabilito la Ctr della Sicilia con sentenza n. 255
dell’11 giugno 2008.
L'esercizio del diritto di difesa deve essere semplice (M. Tasini, pag. 31)
Le cartelle esattoriali devono essere motivate, come deve essere motivato
qualunque atto amministrativo che promana dalla pubblica amministrazione.
Nella sentenza 1° settembre 2004, n. 17600, la Corte di cassazione ha
censurato la sentenza resa da una Ctr, secondo la quale la motivazione di
una cartella sarebbe stata insufficiente in ragione del suo “contenuto
complesso”, dal momento che il recupero era stato operato sulla scorta di
“dati analitici astrattamente e confusamente indicati”.
Ias 39, la deroga stringe sul Fisco (P. Ceppellini e R. Lugano, pag. 7)
Le modifiche decise a livello europeo per il principio contabile Ias 39
potranno trovare in Italia un ricaduta particolare, anche in considerazione
di quanto previsto dalla Finanziaria 2008: è, infatti, in preparazione il
provvedimento che dovrà riallineare Ias e Ires, avvicinando il risultato
civilistico, determinato sulla base dei principi contabili, al risultato
fiscale.
Il leasing batte l'acquisto con i conteggi del 2009 (L. Gaiani, pag. 2 -
Norme e Tributi)
La Finanziaria 2008 ha modificato le norme sulla deduzione di ammortamenti
e canoni di leasing, rendendo meno rapido il recupero fiscale. La
Finanziaria ha, infatti, disposto l'abrogazione del comma 3 dell'articolo
102 del Tuir che consentiva lo stanziamento di ammortamenti anticipati e
accelerati.
Auto aziendali, l'opzione resta extratributaria (L. Gaiani, pag. 2 - Norme
e Tributi)
Il periodo minimo di due terzi dell'ammortamento non vale per il leasing di
mezzi di trasporto (articolo 164, lettera b, del Tuir), per i quali la
Finanziaria 2008 ha mantenuto la durata di 48 mesi che è stata introdotta
dalla manovra Visco del 2006.
Le
L'acquisto diretto "può ancora ritenersi più conveniente" rispetto al
leasing relativamente agli investimenti effettuati entro la fine dell'anno
in corso. Infatti, la possibilità, per i beni nuovi acquistati
nell'esercizio 2008, di dedurre l'ammortamento ad aliquota piena, unita al
ragguaglio temporale dei canoni, consente di ottenere deduzioni più elevate
con l'acquisto.
Dividendi, Fisco più pesante (M. Bono e M. Piazza, pag. 3 - Norme e
Tributi)
Per gli utili e le plusvalenze relative a partecipazioni "qualificate" è in
corso la fase di transizione della percentuale di imponibilità del 40% a
quella del 49,72%. La nuova percentuale di imponibilità è stata stabilita
con il Dm 2 aprile 2008 come conseguenza dell'abbassamento dell'Ires.
Ma il calendario può favorire il contribuente (M. Bono e M. Piazza, pag. 3
- Norme e Tributi)
Il Dm 2 aprile 2008 introduce una presunzione secondo cui, a partire dalle
distribuzioni successive a quelle aventi ad oggetto l'utile dell'esercizio
in corso al 31 dicembre 2007, i dividendi distribuiti si considerano
prioritariamente formati con utili prodotti, fino a tale esercizio, dalla
società o ente partecipato. L'autore prosegue individuando casi dubbi.
In eredità le vecchie riserve (M. Bono e M. Piazza, pag. 3 - Norme e
Tributi)
Per la ricostituzione delle riserve di capitale e di utili, a seguito di
operazioni di fusione e scissione, il decreto 2 aprile 2008 precisa che per
le plusvalenze e minusvalenze relative ad atti di realizzo posti in essere
anteriormente al 1° gennaio 2009, ma i cui corrispettivi siano in tutto o
in parte percepiti a decorrere dalla stessa data, resta ferma la misura del
40%.
Priorità ai valori prodotti prima del 2008 (P. Meneghetti, pag. 3 - Norme e
Tributi)
In aggiunta alla presunzione per la distribuzione dei dividendi prevista
dall’articolo 47 del Tuir, quest’anno ne è prevista una nuova introdotta
dall’articolo 1, comma 2, del Dm 2 aprile 2008. La nuova presunzione
stabilisce che le società che vorranno distribuire dividendi dovranno
considerare che in via prioritaria andranno erogate ai soci riserve di
utili prodotti prima di quest’anno, vale a dire quei dividendi che in capo
ai soci qualificati generano un imponibile che concorre per il 40% a
formare il reddito complessivo.
Perdite incongruenti con il ristorante-bis (M. G. Strazzulla, pag. 4 -
Norme e Tributi)
Il Fisco può ricorrere all'accertamento induttivo quando ravvisa gravi
incongruenze fra i valori dichiarati e quelli ragionevolmente attesi in
base agli studi di settore. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con
sentenza n. 24436 del 2 ottobre 2008.
Sui costi black list una sanatoria a metà (A. Sacrestano, pag. 4 - Norme e
Tributi)
La mancata indicazione separata in Unico dei costi per operazioni
intrattenute con imprese residenti in territori a fiscalità privilegiata,
prima del 2007, comporta il disconoscimento dei costi stessi. Lo ha
stabilito la Ctr Piemonte con sentenza n. 15/14/08.
L'autofattura integra il versamento dell'Iva (S, Armella, pag. 4 - Norme e
Tributi)
Anche se la merce estera non è stata materialmente introdotta nel deposito
Iva, l'emissione di autofattura e la sua annotazione nel registro delle
vendite integrano l'obbligo di pagamento dell'Iva. Lo ha affermato la Ctr
di Torino con sentenza n. 74 del 2004.
Ricorsi Ici a carte scoperte (E. Sollini, pag. 4 - Norme e Tributi)
I documenti nella disponibilità della parte non prodotti nel giudizio
presso la Ctp non possono essere presi in esame se prodotti nel successivo
giudizio di appello. Così ha stabilito la Ctr della Toscana con sentenza n.
51 del 2008.
Fatture false, la prova al Fisco (R. Bresciani, pag. 4 - Norme e Tributi)
Spetta al Fisco dimostrare la falsità delle fatture quali documenti
contabili attestanti l'effettuazione dell'operazione commerciale tra
soggetti corrispondenti a quelli indicati nella fatture stesse, allegando
elementi significativi e indizi idonei a confutarne la veridicità oggettiva
e soggettiva. Lo ha stabilito la Cassazione con sentenza n. 24201 del 26
settembre 2008.
La norma incerta fa cadere le sanzioni (R. Bresciani, pag. 4 - Norme e
Tributi)
Il potere delle Commissioni tributarie di dichiarare l'inapplicabilità
delle sanzioni in caso di obiettive condizioni di incertezza sulla portata
delle norme violate, sussiste quando la disciplina normativa si articoli in
una pluralità di prestazioni, il cui coordinamento appare difficoltoso per
l'equivocità del loro contenuto. Lo ha affermato la Cassazione con sentenza
n. 23633 del 15 settembre 2008.
Italia Oggi
Imposta di registro con modello F23 (L De Angelis, pag. 5)
La registrazione dell’atto all’agenzia delle Entrate andrà effettuato
allegando un esemplare in formato cartaceo del documento telematico al
supporto di memorizzazione dell’atto firmato digitalmente dai contraenti.
Uno degli esemplari autenticati dell’atto dovrà essere restituito al
contribuente mentre rimarranno all’ufficio l’altro esemplare e il supporto
di memorizzazione contenente il documento informatico. Dovrà essere
utilizzato unicamente per il pagamento dell’imposta di registro il modello
F23, imposta fissa pari a € 168,00 e codice tributo 109 T.
I bilanci accusano i primi colpi (M. Bonazzi, pag. 7)
Il carico degli interessi finanziari “inciderà pesantemente sui bilanci
delle società” che si troveranno con un carico fiscale di maggiore entità a
causa dei limiti alla deducibilità degli interessi passivi e degli oneri ad
essi assimilati. Dal 2008 la nuova aliquota Ires scende dal 33 a 27,5% ma
sono divenute operative anche le modifiche apportate dalla legge n.
244/2007 all'art. 96 del Tuir che, di fatto, sterilizzano la misura della
deducibilità dal reddito d'impresa degli interessi passivi (al netto degli
interessi attivi) nel limite massimo del 30% del risultato operativo lordo.
Controlli formali e avvisi, in 6 rate (S. Mazzei, pag. 11)
La definizione volontaria, anche in tranche, delle somme dovute a seguito
dei controlli di cui agli artt. 36 bis e 36 ter del Dpr 600/73 non è legata
a particolari concessioni. I debiti compresi tra i 2 mila e i 5 mila euro
possono essere regolati in massimo 18 mesi, ossia avvalendosi di sei rate
trimestrali. Gli importi fino ai 50 mila euro possono addirittura essere
suddivisi in 20 rate, una ogni tre mesi.
Pvc, definizioni a maglie strette (C. Carpentieri, pag. 12)
E’ ammessa solo con riferimento ai rilievi che possono condurre ad un
successivo accertamento parziale la definizione dei processi verbali di
constatazione. Il nuovo istituto, infatti, consente al contribuente di
aderire ai Pvc emessi dalla GdF e dagli uffici delle Entrate, ma soltanto
se hanno gli estremi per consentire l’emanazione di atti di accertamento
parziali ai fini delle imposte sui redditi e di Iva.
Fuori le verifiche a mezzo di studi di settore (C. Carpentieri, pag. 12)
La possibilità di definire il processo verbale di constatazione, con la
facoltà di ridurre le sanzioni a 1/8 è esclusa per gli accertamenti a mezzo
studi di settore e parametri e per gli stessi accertamenti parziali, se
effettuati attraverso incroci di dati emergenti dall'anagrafe tributaria.
L'Irap dice addio al modello Unico (N. Villa, pag. 23)
La Finanziaria 2008 ha introdotto una nuova modalità di dichiarazione
dell’imposta con un modello autonomo rispetto ad Unico da inviare alle
Regioni. Ha ridisegnato la base imponibile sia per i soggetti Ires che
Irpef. Dal 2009 le Regioni potranno intervenire anche sulle regole di
determinazione dell’imposta. La presentazione telematica della
dichiarazione Irap seppur scollegata da Unico potrà continuare ad essere
effettuata con le abituali modalità.
Cartelle, fisco sotto pressione (M. Tasini, pag. 31)
È nulla la cartella esattoriale che non riporta il nome del responsabile
del procedimento. Lo ha stabilito la Ctr della Sicilia con sentenza n. 255
dell’11 giugno 2008.
L'esercizio del diritto di difesa deve essere semplice (M. Tasini, pag. 31)
Le cartelle esattoriali devono essere motivate, come deve essere motivato
qualunque atto amministrativo che promana dalla pubblica amministrazione.
Nella sentenza 1° settembre 2004, n. 17600, la Corte di cassazione ha
censurato la sentenza resa da una Ctr, secondo la quale la motivazione di
una cartella sarebbe stata insufficiente in ragione del suo “contenuto
complesso”, dal momento che il recupero era stato operato sulla scorta di
“dati analitici astrattamente e confusamente indicati”.

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