Studio Nigro-Dottori Commercialisti-Napoli

mercoledì 2 gennaio 2008

RASSEGNA STAMPA 31/12/2007

Il Sole 24 Ore

Imprese, il Fisco riparte dall'Ires leggera (pag. 33)
Interventi fiscali a 360 gradi con la Finanziaria 2008. Le imprese Ires
dovranno fare i conti con una vera e propria controriforma dopo quella del
2004. Le linee guida sono rappresentate dalla riduzione dell'aliquota Ires
e dell'ampliamento della base imponibile.

Le basi imponibili ritrovano la coerenza (R. Rizzardi, pag. 33)
L'allargamento della base imponibile è un pilastro della nuova riforma:
oltre all'impossibilità di accantonare ammortamenti extra-contabili,
vengono meno quelli "fiscalmente anticipati", che erano utilizzati per
imputare a conto economico ammortamenti corretti. E' stato quindi doveroso
inserire nella Finanziaria una disposizione che imponga la revisione delle
tabelle dei coefficienti fiscali di ammortamento.

Omaggi aziendali a deducibilità ampia (L. De Stefani, pag. 37)
Dal 2008 l'acquisto di omaggi non rientranti nell'attività propria
dell'impresa potrà essere dedotto, a prescindere "dai requisiti di inerenza
e congruità" che verranno stabiliti con decreto, solo se il costo
dell'imponibile Iva al 20% non supererà 41,67 euro.

L'effetto lancio fa capitalizzare anche la pubblicità (P. Meneghetti, pag.
37)
L'affermazione del principio di derivazione nella Finanziaria 2008 rende
ancora più delicata la deduzione delle spese di pubblicità e propaganda
interamente nell'esercizio a prescindere dalla scelta di carattere
contabile.

Gli esborsi maggiori aspettano i requisiti (L. De Stefani, pag. 37)
Nessun limite di tempo è stato dato al ministro dell'Economia per emanare
il decreto che stabilirà i "requisiti di inerenza e congruità" che dovranno
avere le spese di rappresentanza non di modico valore per poter essere
interamente deducibili.

Con l'addio al quadro EC si rilancia il bonus ricerca (G. P. Ranocchi e G.
Valcarenghi)
L'abrogazione del meccanismo delle deduzioni extracontabili disposto dalla
Finanziaria 2008 trascina con sè alcune implicazioni legate alla modalità
di deduzione delle spese di ricerca e sviluppo, recentemente affrontate dal
Dl 223/2006. Le disposizioni si applicano alle sole spese di ricerca e
sviluppo civilisticamente capitalizzabili, per le quali ricorrano i
requisiti della individuabilità e realizzabilità.

Doppio affondo sull'Iva (M. Mantovani e B. Santacroce, pag. 38)
La Finanziaria 2008 introduce numerose e rilevanti modifiche in tema di
Iva, risultato questo per certi versi, non prevedibile se valutato con
riferimento al testo dell'originario Ddl, invece assai avaro di novità. Le
modifiche sono volte a raggiungere due novità: la ricerca di conformità
rispetto agli indirizzi comunitari e la lotta alle frodi Iva.

Per i gruppi niente recupero dei vecchi crediti (M. Mantovani e B.
Santacroce, pag. 38)
Impossibilità di utilizzo nella liquidazione Iva di gruppo delle posizioni
creditorie originatesi in periodi anteriori alla partecipazione al gruppo.
Per la prima misura il legislatore è intervenuto sull'ultimo comma
dell'articolo 73 del Dpr 633/72.

Sui telefonini si guarda alla Ue (M. Mantovani e B. Santacroce, pag. 38)
Riscritte le norme sull'Iva auto e eliminati i vincoli alla detrazione per
telefonia mobile e pedaggi autostradali. Con queste mosse il legislatore
recepisce le istanze di Bruxelles e allinea il sistema Iva nazionale con
quello comunitario. Dal 1° gennaio 2008, l'Iva sui telefonini diventa,
dunque, detraibile con le regole ordinarie.

Spazio al valore normale tra soggetti correlati (M. Mantovani e B.
Santacroce, pag. 38)
La Finanziaria 2008 ha parzialmente recepito nell'ordinamento (agli
articoli 13 e 14 del Dpr 633/72) il contenuto dell'articolo 80 della
direttiva 2006/112, che permette la "ripresa" al valore normale della base
imponibile Iva di una transazione, a certe condizioni.

Riforme Ires e Irap a rischio contenzioso (M. Damiani, pag. 50)
"Non poche preoccupazioni si porranno per i contribuenti con riguardo ai
controlli", sia in relazione alle metodologie che all'applicazione delle
regole Ias da parte del Fisco. "Preoccupa che l'amministrazione possa
fornire agli uffici proprie interpretazioni delle regole contabili tanto
dei principi contabili internazionali che di quelli nazionali,
incrementando il rischio per il contenzioso".

Autorità soggette a Iva solo per i "piani-stralcio" (A. Garzon e P.
Maggiore, pag. 53)
Ad avviso della risoluzione 359/07, nel contesto del servizio idrico
integrato le autorità d'ambito (Aato) assumono la veste di soggetti Iva, ma
solo per la realizzazione dei piani stralcio previsti dalla Finanziaria
2001.

L'Europa modifica le Spa (M. Eramo, pag. 51)
Il disegno di legge comunitaria 2007 ora in discussione alla Camera
contiene all'articolo 23 la delega al Governo per l'emanazione del decreto
legislativo di attuazione della direttiva 2006/68/Ce, relativa alla
costituzione delle società per azioni nonchè alla salvaguardia e alle
modificazioni del capitale sociale.

Le deduzioni Irap al nodo delle tariffe (Al. Ga. e Pa. Ma., pag. 53)
Dopo le modifiche all'articolo 11 del decreto Irap le aziende dei pubblici
servizi sono rimaste le sole escluse dalla deduzione Irap prevista dalla
Finanziaria 2007. Tuttavia, la partita non sembra ancora persa. La
deduzione Irap è al nodo delle tariffe. Due le possibili soluzioni: la
conferma della considerazione dell'Irap in sede di fissazione della tariffa
e la previsione dell'estensione dell'agevolazione ai concessionari di
servizi pubblici a tariffa per i quali non sia stato previsto alcun
recupero dell'Irap nella determinazione del corrispettivo.

Riscossioni diretta al via (M. Morandi, pag. 55)
E' finalmente in dirittura d'arrivo la riscossione diretta da parte dei
Comuni della addizionale comunale all'Irpef. Con la circolare FL 29/2007 il
Viminale ha fornito l'indicazione per la comunicazione dei dati relativi ai
singoli conti correnti postali attivati, così da consentire il versamento
diretto dell'addizionale comunale dal 2008.

Accordi sprint per le somme dovute al Fisco (G. B. Nardecchia, pag. 35)
L'ultimo comma dell'articolo 182-ter della Legge Fallimentare concede la
facoltà al debitore di estendere la ristrutturazione dei debiti anche a
quelli fiscali. La transazione fiscale presuppone la ricerca di un separato
accordo tra amministrazione finanziaria e debitore che precede la stipula
dell'accordo.